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Il controllo mantiene il potere

Fi Al. Tallarita

Il mantenimento del potere si effettua con il controllo, che a sua volta si compie mantenendo il pubblico incapace di capire le tecnologie e i metodi che vengono usati.

Questo si ottiene aumentando il gap tra classi e mantenendo un basso livello della qualità dell’educazione alle classi più basse.

Tale basso livello è accompagnato dalle inutili informazioni parziali in circolazione che annebbiano la conoscenza.

Si assiste all’incoraggiamento della mediocrità, grazie alla promozione tra il pubblico dell’idea che sia di moda la volgarità, la pochezza umana e la stupidità.

Entro un rinnovato rafforzamento del senso di colpa, attuato aumentando il biasimo per l’individuo della propria sfortuna; a cui sia naturale attribuire il fallimento della propria intelligenza o dei propri sforzi.

La colpevolizzazione indotta allontana la paura di una ribellione al sistema economico. Favorita da una reazione di depressione che inibisce la possibilità di un’azione reattiva, che impedisce il cambiamento, tale da rivoluzionare la situazione vissuta.

Il potere può essere maggiormente esercitato grazie al controllo sugli individui.

Facebook, ad esempio, fenomeno di agorà virtuale in rete, sviluppatosi fortemente nella prima decade del Ventunesimo secolo, è un esempio di strumento per il controllo di massa.

Il cui fine ultimo è la canalizzazione particolareggiata della pubblicità su ogni singolo individuo.

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